+ HEIDELBERG HRT (Analizzatore delle fibre del Nervo Ottico)

E' uno strumento in grado di valutare con immagini 3D lo spessore dello strato delle fibre del Nervo Ottico.
Questo apparecchio consente di individuare alterazioni morfologiche del Nervo Ottico prima che appaiano alterazioni funzionali all'esame del campo visivo.
Questo esame è utile per i casi dubbi di glaucoma, per una diagnosi precoce ed è fondamentale per il monitoraggio del decorso della malattia e della progressione del danno.
Mediante ripetizione dell'esame un paio di volte all'anno consente, tramite operazioni matematiche e statistiche, di confrontare tra loro gli esami e valutare accuratamente la stabilità o il peggioramento della morfologia papillare.

+TONOMETRO PASCAL

All'apparenza simile ad un normale tonometro ad applanazione (Tonometro di Goldmann), questo apparecchio di alta precisione è dotato di un sensore di pressione situato al centro della punta concava dello strumento progettata per creare la minima distorsione della cornea.
Un microprocessore determina la pressione oculare (IOP) e le pulsazioni determinate dall'attività cardiaca (OPA) ed in fine questi due dati vengono tradotti in un valore numerico visibile sul diplay del tonometro determinado con accuratezza e bassissimo margine di errore il valore della pressione oculare.
Questo moderno tonometro a contatto, che nella misurazione della pressione oculare tiene conto della biomeccanica della cornea, risulta di fondamentale importanza nella valutazone del tono nei pazienti sottoposti a chirurgia refrattiva.


+CAMPIMETRO COMPUTERIZZATO HUMPHREY

Attualmente considerato lo strumento di riferimento dall'European Society of Glaucoma in particolare per evidenziare e classificare i danni campimetrici indotti dal glaucoma.

+TOPOGRAFO ED ABERROMETRO CORNEALE TRACEY nuova versione 2011

L’unità diagnostica i-Trace è in grado di espletare gli esami di cinque strumenti differenti: autorefrattomero, topografo, aberro metro, pupillometro e misuratore dell’accomodazione. Integrando l’esame dell’aberrometria con la topografia corneale, l’i-Trace fornisce un’analisi univoca, sottraendo dall’aberrazione totale quella corneale, al fine di isolare le aberrazioni interne dell’occhio.
Il chirurgo trae vantaggio da queste informazioni nella pianificazione di interventi chirurgici a scopo refrattivo.
Il sistema permette di esaminare qualsiasi tipo di patologia e situazione post-chirurgica: trapianti, cornee disastrate, cheratoconi al 3°/4° stadio, situazioni post chirurgiche anomale.

+PACHIMETRO A ULTRASUONI DGH

La pachimetria è l'esame che consente la misurazione dello spessore corneale. E' particolarmente importante nei soggetti che devono sottoporsi ad interventi di chirurgia refrattiva ed in soggetti affetti da glaucoma o con sospetto glaucoma. La pachimetria ad ultrasuoni viene eseguita con un pachimetro a contatto.

+PENTACAM OCULUS: attualmente gold standard per chirurgia refrattiva e cheratocono

E' l'unico sistema con telecamera rotante che permette un'analisi del segmento anteriore oculare per la chirurgia refrattiva, cataratta e glaucoma.
L’analisi topografica delle superfici anteriore e posteriore della cornea è basata sulla misurazione dei dati sull’intera superficie corneale. La rappresentazione topografica colorata permette una valutazione iniziale della cornea così come avviene nella topografia tradizionale. La comparazione fra differenti mappe permette confronti e controlli prima e dopo interventi di chirurgia refrattiva. Oltre ad essere una indagine essenziale per lo studio e la ricerca di patologie corneali (cheratocono), questo strumento si rivela di grande utilità perché consente l’analisi 3D della camera anteriore con misurazione dell’ampiezza dell’angolo irido-corneale, dell’altezza e del volume della camera anteriore, e dello spessore corneale (pachimetria) utili nello studio e nella diagnosi del glaucoma.

+TOMOGRAFIA RETINICA OCT 3D (Optical Coherence Tomography Topcon OCT 1000)

L’OCT è un esame non invasivo, semplice e rapido, che con i nuovi strumenti ci permette di ottenere in vivo sezioni della retina di qualità quasi istologica.
Le immagini dell’OCT ci danno informazioni sulle condizioni anatomiche della retina di grande importanza clinica in moltissime malattie retiniche e maculopatie. Tra l’altro possiamo rilevare l’esistenza di membrane epiretiniche e trazioni vitreoretiniche (pucker maculare), se esiste un foro maculare, se c’è edema maculare (retinopatia diabetica, trombosi venosa retinica, telangectasie, uveiti, edema maculare post intervento di cataratta), se la retina maculare è distaccata con liquido sottoretinico (degenerazione maculare e altre maculopatie neovascolari, corioretinopatia sierosa centrale), se lo strato dei fotorecettori è ancora integro o atrofico. In tutte queste situazioni l’OCT rappresenta un’esame irrinunciabile per seguire l’evoluzione delle lesioni e per valutare gli effetti di una eventuale terapia. Per i tanti pazienti con maculopatia neovascolare che oggi vengono trattati con iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF, l’OCT è l’esame più attendibile per valutare l’attività della malattia e l’opportunità o meno di un nuovo intervento.
Questo particolare apparecchio consente inoltre di effettuare, una foto del fondo oculare e tramite un moderno software permette uno studio accurato del segmento anteriore dell’occhio.

+FLUORANGIOGRAFO CON AUTOFLUORESCENZA CANON CX-I

La fluorangiografia è un esame utilizzato già da numerosi anni per la comprensione, la diagnosi e la terapia delle patologie retiniche.
La procedura diagnostica utilizza una particolare macchina fotografica per catturare immagini in rapida sequenza del fondo oculare. Un liquido specifico (fluoresceina sodica) è iniettato in una vena del braccio all'inizio dell'esame. Questo liquido raggiunge e rende visibile la circolazione della retina e della coriode in poco più di 12 secondi.
La fluorangiografia consente lo studio della circolazione retinica in vivo ed è particolarmente utile in alcune patologie, quali,ad esempio, la retinopatia diabetica e le occlusioni venose della retina. L’esame dell’autofluorescenza è una metodica di “imaging” del fondo oculare ancora più recente, che ha ulteriormente allargato le possibilità di studio clinico delle patologie retiniche e maculari. Anche questo è un esame non invasivo, semplice e rapido.
Si basa sulla rilevazione della fluorescenza spontanea emessa dalla lipofuscina (un detrito cellulare che si accumula nell’epitelio pigmentato retinico con l’invecchiamento e in varie condizioni patologiche) quando viene irradiata con luce di particolare lunghezza d’onda. Si ottiene un’immagine della retina in cui si possono leggere le condizioni funzionali di epitelio pigmentato retinico e fotorecettori. In particolare l’esame dell’autofluorescenza del fondo è diventato di grande rilevanza clinica nella degenerazione maculare secca (informazioni prognostiche e monitoraggio dell’atrofia geografica), nelle distrofie maculari eredofamiliari , nella corioretinopatia sierosa centrale (estensione del danno retinico). Le potenzialità cliniche dell’esame di autofluorescenza del fondo non sono state ancora completamente esplorate.

+ECOGRAFO ACCUTOME

L'ecografia impiega gli ultrasuoni per la visualizzazione delle strutture interne dell'occhio; gli ultrasuoni rimbalzano sui tessuti, generando "echi" che tornano indietro e vengono raccolti ed elaborati in modo da formare immagini diagnostiche.
L'ecografia oculare è di massima utilità quando vi sono opacità dei mezzi: cataratta avanzata, emovitreo. L'ecografia orbitaria permette di studiare la ghiandola lacrimale, i muscoli oculomotori, il nervo ottico e le altre strutture dell'orbita. . l B-Scan Plus e l’UBM plus 50MHz USB Accutome sono gli strumenti più innovativi presenti nel settore oftalmologico.
Si possono effettuare accurati esami ecografici ed accertamenti ultrasonografici comparabili ad un esame istologico ed è possibile studiare le patologie neoplastiche e le alterazioni anatomiche a carico del bulbo oculare. Il software gestionale unico e l’elevata risoluzione garantiscono video ed immagini di elevata qualità.
La tecnologia avanzata “Smooth Zoom” consente di effettuare zoom a piena immagine senza alcuna perdita di risoluzione, in tempo reale e su acquisizioni già effettuate. Possibilità di acquisizione di filmati fino a 34 secondi.

+ECOBIOMETRO IOL MASTER CON ADVANCED TECHNOLOGY

Rinnovato inizio 2011, uno strumento biometrico combinato che misura i parametri dell'occhio umano necessari per il calcolo di una lente intraoculare da impiantare nell’intervento di cataratta.
Lo strumento consente di determinare in successione la lunghezza assiale dell'occhio, la curvatura corneale, la profondità della camera anteriore e la modalità “Bianco-Bianco”.
Tutte le misurazioni vengono effettuate senza contatto, e ciò rappresenta una grande comodità per il paziente. Questo strumento affianca la tradizionale misurazione con gli ultrasuoni per ottenere la massima precisione e quindi il migliore risultato refrattivo dopo l'intervento di cataratta.

+MICROSCOPIO ENDOTELIALE CONAN

Questo apparecchio consente di fotografare, con un apposita fotocamera computerizzata, la superficie più interna della cornea, che risulta tappezzata da una miriade di elementi detti cellule endoteliali che vengono accuratamente valutate da un punto di vista numerico e morfologico. E’ fondamentale come esame preliminare in caso di interventi chirugici (cataratta, glaucoma, trapianto di cornea) o in chirurgia refrattiva.

+LASER YAG

L'effetto meccanico del laser Yag è sfruttato per eseguire tagli o incisioni nelle strutture anteriori dell'occhio.
Si usa nel trattamento della cataratta secondaria (capsulotomia) e di alcune forme di glaucoma ad angolo stretto (iridotomia).
L’iridotomia Yag consiste nell’eseguire un foro a tutto spessore nel tessuto irideo al fine di annullare il gradiente pressorio tra camera anteriore e posteriore e per eliminare il blocco pupillare che partecipa a determinare la chiusura angolare. E’ indicato nei casi di angolo irido-corneale occluso o occludibile, nel blocco pupillare e nel glaucoma pigmentario allo stato iniziale per ridurre la dispersine di pigmento.
La maggior parte dei trattamenti laser in oculistica sono ambulatoriali , assolutamente indolori, della durata di pochi secondi.

+LASER ARGON

Tra i numerosi tipi di laser che trovano applicazione in oculistica il laser ad Argon viene usato per la caratteristica di produrre una coagulazione per effetto termico: la coagulazione si traduce in uno “sbiancamento” e nelle settimane successive si verifica una cicatrizzazione delle aree trattate che assumono un aspetto grigio-nero.
Questo tipo di laser viene impiegato nella prevenzione e nel trattamento di molte malattie retiniche in particolare della retinopatia diabetica e del distacco di retina, mentre nel trattamento e prevenzione del glaucoma la Argon laser trabeculoplastica è stata quasi del tutto sostituita dalla trabeculoplastica selettiva (SLT).

+LASER SLT

La laser trabeculoplastica selettiva consiste nell’esecuzione di stimolazioni termiche a livello del trabeculato tali da determinare un incremento della sua capacità di deflusso con conseguente riduzione della pressione intraoculare.
La lunghezza d’onda usata, selettiva per le cellule del trasecolato, permette di ridurre i danni ai tessuti circostanti a differenza delle trabeculoplastiche convenzionali.
Il trattamento trova indicazione nel glaucoma ad angolo aperto, nei casi in cui la terapia farmacologica sia mal tollerata o insufficiente, nel glaucoma esfoliativo e in quello pigmentario.