MIOPIA
La miopia è il vizio refrattivo più diffuso; basti pensare che circa il 30% della popolazione degli Stati Uniti è miope.
Il soggetto miope vede nitidamente gli oggetti vicini e sfuocati quelli lontani.
Ci sono diversi fattori che possono determinare una miopia: un maggiore raggio di curvatura della cornea o/e del cristallino oppure più comunemente un bulbo oculare troppo allungato che non permette ai raggi degli oggetti che guardiamo di focalizzarsi sulla retina ma bensì in un punto posto dinanzi ad essa.
IPERMETROPIA
L’ipermetropia è un difetto refrattivo abbastanza diffuso (circa il 20% della popolazione USA ne è affetto) che permette una visione piuttosto nitida da lontano ma sfuocata da vicino.
La causa della ipermetropia può ricondursi ad una cornea o/e un cristallino troppo piatti, o più comunemente, da un bulbo oculare troppo corto in cui i raggi degli oggetti osservati vanno a fuoco in un punto posto virtualmente dietro la retina.
Il cristallino è abbastanza flessibile da correggere l’incidenza dei raggi provenienti dagli oggetti lontani ma non abbastanza per quelli più vicini. Per questo motivo la visione degli ipermetropi risulta sfuocata solo da vicino.
ASTIGMATISMO
L’astigmatismo è un errore refrattivo che causa uno sfuocamento delle immagini a tutte le distanze e può presentarsi da solo oppure associato a miopia o ipermetropia.
L’astigmatismo è causato da una irregolarità nella forma della cornea che invece di essere perfettamente sferica, come un pallone da calcio, si presenta con una forma ellittica simile ad una palla da rugby.
I raggi che passano attraverso una cornea astigmatica non possono focalizzarsi su un singolo punto della retina ma su tanti punti diversi che non permettono una visione nitida a nessuna distanza.
L’entità dello sfuocamento può essere lieve o severo: alcune persone astigmatiche possono anche vedere immagini doppie o distorte.
PRESBIOPIA
La presbiopia viene spesso confusa con l’ipermetropia perché in entrambi i casi viene compromessa la nitidezza nella visione di oggetti vicini.
La presbiopia si manifesta mediamente ad una età di circa 40 anni ed è causata dall’ispessimento e dalla perdita di elasticità del cristallino nell’ambito di un naturale processo di invecchiamento.
Infatti, per permettere la focalizzazione di oggetti vicini, i muscoli dell’occhio spingono sul cristallino e, modificandone la forma, ne consentono una visione nitida : questo processo si chiama accomodazione ed accade naturalmente ed inconsciamente finchè la perdita di elasticità del cristallino non permette più una modificazione della forma sufficiente alla messa a fuoco da vicino.
Se nelle fasi iniziali è sufficiente allontanare gli oggetti o aumentare la luminosità successivamente si rende necessaria una correzione con occhiali. La presbiopia colpisce tutti indistintamente compresi i miopi, gli astigmatici e gli ipermetropi e prelude all’insorgenza della cataratta.
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Studio oculistico
Dott. Gian Carmelo La Mattina
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