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Il medico deve avere sentimenti di compassione per l'ammalato e impegnarsi ad alleviarne le sofferenze qualunque sia il ceto. Aristocratico o uomo comune, povero o ricco, vecchio o giovane, bello o brutto, nemico o amico, cittadino o forestiero, educato o ineducato, comunque deve essere trattato egualmente.
Il medico deve saper guardare alla miseria dell'infermo come se fosse la sua propria, preoccuparsi di rimuovere il dolore trascurando i disagi come le chiamate notturne, il cattivo tempo, la stanchezza. Pure i casi ripugnanti debbono essere trattati senza la minima antipatia. Chi segue questi principi è un grande medico, sennò è un grande ladro.
da un Codice Cinese del 200 a.c.
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